18 marzo 2011
Perdita e desiderio
"Non passerebbe giorno, non passerebbe attimo senza pensare a lei. Mi domanderei dov'è. Che cosa sta facendo. È questo che si prova?"
Non seppe rispondere. Stavolta le parole gli si negarono.
"Più o meno," si costrinse a dire dopo un po'.
"La nomini mai? Ne parli?"
"No," disse lui. "No, mai."
Aggiunse:
"Diceva anche un' altra cosa ... ".
Sfogliò il libro da cima a fondo ma non riuscì a trovare la pagina.
"Riguardava la perdita: quando perdi qualcuno e questo qualcuno ti manca, tu soffri perché la persona assente si è trasformata in un essere immaginario: irreale. Ma il tuo desiderio di lei non è immaginario. Così è a quello che devi aggrapparti: al desiderio. Perché è reale."
Lei ebbe un brivido. "Ma forse un giorno la incontrerai. Forse verrà a cercarti; o sarai tu ad andare in cerca di lei."
"Può darsi."
Soffiò qualche granello di sabbia dalle pagine del libro e tornò a chiuderlo.
"Sarebbe da stupidi, non credi, passare una vita intera a desiderare qualcosa senza mai agire?"
"Sono sicura che capita."
"Sì. Ne sono sicuro anch'io."
(il brano è tratto dal romanzo "la casa del sonno")
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