Riemerge la polemica sulle possibili cause della sindrome da fatica Cronica (CFS) dopo i risultati pubblicati negli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.
Nel 1988 è stata infatti identificata la cosiddetta sindrome da fatica cronica (CFS), condizione clinica caratterizzata da grave stanchezza disabilitante e disturbi del sonno e della concentrazione. Il disturbo è classificato nell'ICD10 come una condizione mal definita di eziologia sconosciuta sotto il titolo Malessere e fatica.
Nel 1988 è stata infatti identificata la cosiddetta sindrome da fatica cronica (CFS), condizione clinica caratterizzata da grave stanchezza disabilitante e disturbi del sonno e della concentrazione. Il disturbo è classificato nell'ICD10 come una condizione mal definita di eziologia sconosciuta sotto il titolo Malessere e fatica.
Tali risultati sembrano indicare che i bambini affetti da tale malattia avevano livelli più alti di:
stress ossidativo (una condizione patologica causata dalla rottura dell'equilibrio fisiologico, in un organismo vivente, fra la produzione e l'eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, di specie chimiche ossidanti)
e apoptosi (Il termine apoptosi (coniato da John F. Kerr, Andrew H. Wyllie e A. R. Currie a partire dal termine greco che indica la caduta delle foglie e dei petali dei fiori) indica una forma di morte cellulare programmata, termine con il quale il processo è anche chiamato) delle serie cellulari bianche del sangue rispetto al gruppo dei controlli.
I risultati suggeriscono l'ipotesi che tali bambini stiano lottando contro una malattia virale.
il link all'articolo del Lancet
il link alla pagina del blog sulla sindrome da stanchezza cronica.


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