Google Alert è un servizio gratuito di Google che segnala agli interessati ciò che viene pubblicato sul web a proposito di specifici argomenti. Mi è giunta una segnalazione a proposito dell'argomento 'malattie mentali' in riferimento ad un articolo di cui riporto alcuni brani e di cui segnalo l'indirizzo web, che è il seguente:
www.loccidentale.it/
articolo/se+il+politicamente+corretto+diventa
+una+malattia
+che+rischia+di+uccidere.
0058331
Quelle che seguono sono le prime tre frasi dell'articolo; segue un breve commento a margine del medesimo.
"Ad un certo punto qualcuno, inorridito dalla così detta “assistenza” che veniva offerta ai pazienti imprigionati in certi manicomi, ha deciso che la follia era l’invenzione malefica di una società che aveva paura dei diversi. Al grido “la follia non esiste, le malattie mentali sono una invenzione sociale” tutte le strutture che operavano nel campo delle malattie mentali, anche quelle buone e non solo quelle che si ispiravano ai lager, hanno improvvisamente chiuso i battenti.
Ci sono i Centri di igiene mentale, ma non trattengono che pochi giorni, nel momento della crisi, poi il malato di mente rientra in famiglia e sono poi i familiari che vi si devono confrontare e, spesso, che si devono difendere materialmente dai malati violenti.
Il fatto è che le malattie non spariscono per legge, si può solo far finta che non ci siano e cambiarne i nomi per renderle meno facilmente riconoscibili (es.: la schizofrenia viene chiamata disturbo bipolare, non cambia niente ma fa meno impressione) secondo la ormai diffusissima tecnica del politicamente corretto."
I pazienti erano, per l'appunto, 'imprigionati' nei manicomi ed il problema stava precisamente in questo. L'istituzione manicomiale, al di là delle indubbie intenzioni di molti operatori, delle loro qualità umane e della loro professionalità, rispondeva non ad una esigenza di cura ma si controllo e di sicurezza sociale. Qualche estremista, all'epoca, avrà pure affermato o ritenuto che la malattia mentale non esistesse (affermazione ridicola allora come adesso, anche se - del resto - alcuni facinorosi la ripropongono ancor oggi) ma ciò non cambia nulla rispetto al fatto che - comunque - i manicomi non erano in grado di curare alcunchè.
Che poi abbiano chiuso 'improvvisamente' i battenti è affermazione quanto meno improvvida, dal momento che ci sono voluti circa due decenni.
Che poi i Centri di Salute Mentale siano devoluti a fornire una assistenza che si limita ad alcuni (pochi) giorni di ricovero è totalmente falso: un centro di igiene mentale fornisce (o dovrebbe fornire) una quantità di prestazioni non solo ospedaliere ma assistenziali in senso lato; un servizio di psichiatria che funziona ha a disposizione posti letto, day hospital, terapie farmacologiche e psicologiche, assistenza domiciliare, strutture protette quali centri residenziali, centri diurni, case famiglia ecc. ecc. e l'ambito di intervento 'ospedaliero' è solo una minima e nemmeno la più significativa parte di un programma terapeutico che va ben al di là dell'intervento farmacologico, in ambito ospedaliero e no.
Il problema può essere nel fatto che i vari servizi riescano o meno ad erogare efficacemente ed adeguatamente tali prestazioni, e non certo nel fatto che la loro funzione si limiti ad un ricovero di pochi giorni (dopodichè il resto è un problema delle famiglie dei malati). Ma questo sarebbe un altro - e più serio - discorso.
L'unica ad aver cambiato il nome alla schizofrenia, definendola disturbo bipolare, mi pare sia l'autrice dell'articolo, poichè tale affermazione mi giunge totalmente nuova ed inaspettata, oltrechè - appunto - non vera. La schizofrenia non è stata mai chiamata disturbo bipolare. Da nessuno.
Concludendo brevemente, una critica all'assistenza psichiatrica dovrebbe muovere da altre, più serie e maggiormente documentate, considerazioni.
Ad esempio, è indubbio che l'assistenza psichiatrica abbia in qualche misura fallito in virtù del presupposto ideologico dal quale è partita, fors'anche perchè questo non è riuscito ad evolversi sufficientemente nel tempo; e che quindi il "politicamente corretto" possa essere stato causa di disagio e fallimento, di limiti non ancora superati. Oltrechè di una infinità di altre questioni, che non è possibile affrontare in questo specifico contesto.
Del resto però, mi pare che anche un'informazione (o disinformazione) politicamente corretta, come ritengo sia quella dell'articolo in oggetto, sia totalmente inutile.
francesco giubbolini, psichiatra - fgiubbolini@gmail.com
30 settembre 2008
Un'informazione politicamente corretta
23 settembre 2008
Psicoterapia e Neuroscienze (Convegno)
Roma, 4 Ottobre 2008 - Sala Convegni Istituto per gli Affari Sociali - Via Pasquale Stanislao Mancini, 28 - 00196 Roma
09.00 Saluto delle Autorità
1a Sessione
09.30 Il cervello sociale
Alberto Oliverio Direttore del Centro di Neurobiologia Università di Roma La Sapienza Docente esterno IRPPI
10.15 Intersoggettività nella famiglia e aspetti sociali
Silvia Mazzoni Professore Associato Facoltà di Psicologia 1 Università di Roma La Sapienza -Docente esterno IRPPI
11.00 Attualità sullo sviluppo sociale del bambino
Anna Oliverio Ferraris Professore Ordinario di Psicologia dell'età evolutiva Università di Roma La Sapienza
11.45 Discussione
2a Sessione
14.00 Psicoterapia psicoanalitica: l'essenziale e il superfluo
Nicola Lalli Già Professore associato di Psichiatria e Psicoterapia presso l'Università di Roma La Sapienza – Docente interno IRPPI
15.00 L'impatto sociale delle Neuroscienze
Gilberto Corbellini Professore ordinario di Storia della Medicina- Università di Roma La Sapienza
16.00 Integrazione in psicoterapia: una proposta formativa e metodologica
Giuseppe Lago Direttore, Didatta e Docente interno IRPPI
17.00 Discussione
L'iscrizione è gratuita ma obbligatoria e saranno accolte iscrizioni sino al raggiungimento del numero massimo di capienza della sala. Per l'iscrizione rivolgersi a:
Tiziana Liverani Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata,
Corso Vittorio Emanuele II, 305, 00186 Roma - Tel. e Fax 06.68804934
Cell. 349.2234815
Email: segreteria@irppiscuolapsicoterapia.it – www.irppiscuolapsicoterapia.it
Segreteria organizzativa
Anna Salzano Istituto per gli Affari Sociali - Tel. e Fax 06.3235503 -
Email: a.salzano@istitutoaffarisociali.it
www.istitutoaffarisociali.it
19 settembre 2008
Milano, Basaglia e il '900
16 settembre 2008
Corpo e sintomi somatici (Seminario)
" In ogni forma morbosa, accanto ai fattori somatici, giocano un ruolo importante anche i fattori psicologici.
L’interconnessione tra un disturbo e la sua causa d’origine psichica si riallaccia alla visione olistica del corpo umano, all’interno della consapevolezza che corpo e mente sono strettamente legati tra loro.
Laddove non c’è sufficiente capacità di rappresentarsi mentalmente e quindi di esprimere adeguatamente i propri stati emotivi, è il corpo, attraverso i sintomi, a farsi carico di “trovare le parole” per dirlo."
Seminario: "Il corpo e i suoi messaggi"
LUOGO e DATA:
Via G. del Papa, 88 - Empoli (Firenze)
28 Settembre 2008
ORARIO:
Inizio dei lavori ore 9.00 e termine ore14.00
Info:
francescamancini@email.it - psicologiaempoli.it
Tel. 347 4404681
Per iscrizioni
saranno accettate le iscrizioni che perverranno entro e non oltre il 26 Settembre 2008
"Endon" in psichiatria
Endogeno-Esogeno: opposizione concettuale impiegata in psichiatria per indicare la causa interna (endogeno) o esterna (esogeno) di un disturbo psichico.
Introdotto da Moebius, il concetto di endogeno... (link alla pagina del sito)
10 settembre 2008
Leaving Las Vegas (Via da Las Vegas)
Tratto dal romanzo di John O'Brien del 1990, Via da Las Vegas è il viaggio depresso dello sceneggiatore Ben Sanderson verso la città del peccato, con l'unico e ultimo scopo di ubriacarsi fino alla morte. Arrivato a Las Vegas Ben incontra Sara, una prostituta d'alto bordo, che colpita dalla dolcezza di Ben e dalla sua sincerità verso il suo progetto autolesionista, deciderà di stargli accanto. I due protagonisti, sconvolti dalle proprie vite e dai propri traumi si innamorano accettandosi completamente, sapendo poco l'uno dell'altro, ma sinceri a tal punto che la prostituzione e l'alcolismo diventano quasi marginali, rispetto ai loro sentimenti.
Ben non chiede di essere salvato, né ha intenzione di salvare Sara; la prima scena, in cui nel supermercato Ben fa incetta solo di bottiglie e il sesso fra i due - ancora strettamente collegato all'alcool -, puntano l'attenzione sulla drammaticità della condizione ormai irrecuperabile di un uomo privo di ogni slancio vitale, con l'unico proposito malsano di uccidersi.
Girato in 16 mm, a differenza del normale 35mm che accompagna tutte le uscite sul grande schermo, il progetto di Mike Figgis guadagnò poco al botteghino, forse a causa di un pessimismo e di una drammaticità di cui pochi sentono il bisogno.
L'intensa colonna sonora è quasi tutta opera del regista, con qualche pausa affidata al talento di Sting. Come nelle peggiori storie americane da bassifondi senza speranza anche questa ha un finale tuttaltro che consolatorio: lo scrittore O'Brien si uccise con un colpo di pistola prima di vedere il film realizzato su pellicola.
09 settembre 2008
Farma-and-co, Marcia Angell
07 settembre 2008
Stalker
Stalking è termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. (da: wikipedia).
"Il termine mutuato dell’inglese “stalking” deriva dal verbo “to stalk” (fare la posta, seguire, cacciare) e definisce una serie di comportamenti intrusivi, di controllo, di sorveglianza nei confronti di una vittima che subisce attenzioni in modo non gradito e molesto.
06 settembre 2008
Psicofarmaci e bambini, 5/9/08
04 settembre 2008
News Settembre 2008
Convegno sulle attività della mente, settembre 2008
Studiosi di tutto il mondo si riuniranno a Cetosa di Pontignano per tre giorni di conferenze sulle attività della mente. Il tema verrà affrontato da un punto di vista interdisciplinare: dalle nuove frontiere delle neuroscienze, alla psicoanalisi, dalle scienze cognitive alla biofisica e alla filosofia
Università Siena, 16 settembre 2008 - L'attività della mente è coinvolta in innumerevoli e complessi processi alla base della vita quotidiana, dei nostri rapporti sociali, del nostro modo di rapportarci al mondo, agli altri e a noi stessi. Tre giornate di studio presso la Certosa di Pontignano dal 18 al 20 settembre, organizzate dal dipartimento di Scienze neurologiche e del comportamento dell'Università di Siena in collaborazione con il Centro sistemi complessi dell'Ateneo senese, l'Italian Institute for complexity studies e l'International journal of dinamical systems.
Le giornate vedranno la partecipazione di numerosi studiosi e ricercatori di fama internazionale che si confronteranno sui processi che coinvolgono l'attività della mente da un punto di vista interdisciplinare, dalle nuove frontiere delle neuroscienze, alla psicoanalisi, dalle scienze cognitive alla biofisica e alla filosofia. Lo scopo dell'iniziativa è, infatti, favorire una reciproca e fruttuosa collaborazione fra tutte le scienze e le discipline che concorrono alla conoscenza della mente, non tanto da un punto di vista biologico ma come organismo preposto alla conoscenza. Le giornate saranno l'occasione per presentare nuove ricerche, in particolare le più recenti acquisizioni nel campo delle neuroscienze, dello sviluppo in età evolutiva e degli studi etologici sullo sviluppo.
link utili: antidepressivi SSRI - disfunzioni sessuali da farmaci antidepressivi
La melatonina somministrata in una formula nuova che 'mima' la normale variazione circadiana dei livelli di questo ormone nel sangue durante la notte migliora la qualità del sonno.
E' il risultato di una ricerca inglese presentata per la prima volta al XIV Congresso mondiale di psichiatria, organizzato dalla Wpa (World psychiatric association), in corso in questi giorni a Praga. Il nuovo trattamento con questa composizione di melatonina, in commercio con il nome 'Circadin', si avvale delle conoscenze già acquisite tramite studi che hanno dimostrato che la produzione di questo ormone si riduce con l'avanzare dell'età o nei pazienti depressi. "I recettori agonisti della melatonina - ha spiegato alla platea del congresso Alan Wadel, psichiatra ricercatore del centro Cpc di Glasgow nel Regno Unito - possono rappresentare un nuovo approccio nella gestione terapeutica dell'insonnia.
Il Circadin, nome dato alla melatonina con una formula modificata che mima le variazioni normali dell'ormone durante la notte, porta a un miglioramento notevole dei parametri soggettivi del sonno." Link utili: disturbi del sonno e insonnia
(Adnkronos Cultura) - Capire fino in fondo quali sono state le vere caratteristiche della personalita' di Carl Gustav Jung, psichiatra e psicoanalista svizzero nato nel 1875 e morto nel 1961. Separare il personaggio storico dalle molteplici realta' romanzesche che ne hanno caratterizzato il lavoro e la personalita'. Sono questi gli obiettivi che Sonu Shamdasani, storico della psichiatria e della psicologia, persegue nel saggio ''Jung messo a nudo. Dai suoi biografi, anche'', pubblicato dalle Edizioni Magi.
La domanda dalla quale parte l'autore, iniziando la sua ricerca, e' chiara e inequivocabile. ''Quante vite postume - si domanda Shamdasani - dovra' vivere Jung?''. Di fatto, nel corso degli ultimi decenni, sono stati elaborati numerosi tentativi con cui definire i passaggi salienti della biografia di Jung. Eppure, un dato su tutti emerge con grande forza. Lo stesso Jung era molto dubbioso sulla possibilita' che la sua attivita' e la sua persona fossero oggetto di studio e di riflessione. L'idea di scrivere una biografia su Jung, insomma, e' sempre stata circondata da un certo scetticismo. D'altra parte, Shamdasani dimostra che nessuna delle tante biografie proposte sullo psichiatra svizzero e' stata vicina alla realta'. In altri termini, nessuna biografia ha definito le caratteristiche storiche del personaggio. Ci si e' sempre limitati a rappresentarne un'immagine distorta, romanzata e travisata.
Alla luce di questi elementi, Shamdasani offre ai suoi lettori una serie di consigli per tracciare la vita di Jung. I requisiti minimi ai quali si dovrebbero attenere gli aspiranti biografi sono imprescindibili. E' necessario, in particolare, iniziare qualunque ricerca dalle fonti d'archivio delle lettere, e dai testi inediti per varie ragioni non inclusi nell'opera completa dello psichiatra.
Dal libro-documento «La nave che affonda», edito da Raffaello Cortina anticipiamo l’inizio del dialogo tra Franco Basaglia, Franca Ongaro Basaglia, Agostino Pirella e Salvatore Taverna.
BASAGLIA Credo sia importante puntualizzare subito che con questa intervista non intendiamo riproporre dei ruoli legati alla nostra professionalità. Si tratta semplicemente di una conversazione tra alcune persone per affrontare insieme dei temi che vanno molto al di là del problema della nostra professione.
PIRELLA Io credo che noi siamo intervistati più per le nostre esperienze che per il fatto che siamo degli specialisti in psichiatria. Ritengo che si sia percorso un itinerario, anche se limitato, in cui abbiamo sostanzialmente demolito il mito dello psichiatra come decifratore del senso. Foucault parla dell’ospedale psichiatrico, dall’Ottocento in poi, come il luogo della decifrazione della verità, il luogo dove Pinel e gli altri si erano proposti di scoprire l’enigma della follia. E forse noi siamko stati gli ultimi figli di questa ipotesi affascinante... (Fonte: espresso repubblica) >>
Pensiero Scientifico
di emanuela grasso Pensiero Scientifico - Mer 17 Set - 12.36
È stata indicata come male oscuro. È una delle malattie tipiche delle società opulente. La depressione è il disturbo psico-comportamentale più diffuso, a volte però diagnosticarla è molto difficile perché il limite tra la patologia e una profonda tristezza non è sempre così chiaro. "L'insoddisfazione che ci danno i criteri diagnostici in psichiatria è un problema molto serio. Una diagnosi precisa, come ce la possiamo aspettare per esempio nella cardiologia o nell'oncologia, nel campo della salute mentale non c'è mai", sostiene lo psichiatra Fabrizio Asioli. Proprio questa impossibilità di individuare senza ombra di dubbio la linea che separa la depressione, e dunque la malattia, da un forte scoramento che però fa parte della vita, è diventata oggetto di riflessione da parte di alcuni psichiatri. Dopo anni di diagnosi, talvolta fin troppo affrettate, e di prescrizioni mediche si è giunti ad un momento di autocritica.
In un libro pubblicato di recente dal titolo "The loss of sadness", Allan Horwitz e Jerome Wakefield sostengono (come per altro è accaduto per secoli in medicina) che i sintomi della tristezza possono essere distinti tra quelli che possono essere riconducibili ad una causa e quelli che non hanno causa apparente. Solo questo secondo gruppo di sintomi, secondo gli autori, dovrebbe essere preoccupante. >>
A Bologna è in atto una "guerra" tra due associazioni di genitori, una contraria e un'altra più possibilista. Sulla seconda si concentra un'inchiesta della Procura, che mira a capire se l'organizzazione, che andava nelle scuole a parlare dell'Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è andata aldilà dei suoi compiti e ha portato avanti attività che spetterebbero ai medici. (8 settembre, Repubblica.it)
Chi soffre di sindrome fibromialgica presenta spesso disturbi del sonno che, secondo uno studio americano pubblicato su Arthritis Care & Research, contribuirebbero ad accentuare i sintomi della malattia. Non solo, sembrerebbe che i problemi del sonno siano predittivi di sintomi dolorosi e che possano essere collegati anche ai sintomi depressivi che spesso affliggono le persone con fibromialgia.
link all'articolo su corriere salute



