
"...le immagini di bellezza tornano,
più forti di prima e,
anche se fosse solo per pochi o solo per me,
andrebbe bene lo stesso."
29 maggio 2007
Immagini di bellezza
28 maggio 2007
Onde fragorose
Contrasti
27 maggio 2007
Un commento

“I comunisti – scrive Freud nel Disagio della civiltà – pensano di aver trovato la via per liberarci dal male. L’uomo è senza alcun dubbio buono, ben disposto verso il suo prossimo, ma l’istituzione della proprietà privata ha corrotto la sua natura… chi è escluso dal possesso necessariamente si rivela in odio al suo possessore. Se si abolisse la proprietà privata, se tutti i beni fossero messi in comune e tutti potessero prendere parte al loro godimento, malevolenza e ostilità tra gli uomini scomparirebbero (…) Non è affar mio la critica economica del sistema comunista; non posso sapere se l'abolizione della proprietà privata sia opportuna e proficua. Ma sono in grado di riconoscere che la sua premessa psicologica è un’illusione priva di fondamento. Con l’abolizione della proprietà privata si toglie al desiderio umano di aggressione uno dei suoi strumenti, certamente uno strumento forte ma, altrettanto certamente, non il più forte. Essa non è stata creata dalla proprietà, dominava quasi senza restrizione nei tempi primordiali, quando la proprietà era ancora estremamente ridotta, già si mostra nel comportamento dei bambini… costituisce il sostrato di ogni relazione tenera e amorosa tra esseri umani, con l’unica eccezione, forse, di quella tra la madre e il figlio maschio”.
"Non si tratta del Freud giovane: siamo nel 1929 dopo che nel 1905 in maniera apodittica e perversa aveva codificato il bambino polimorfo cattivo e malato sin dall'origine.
Dopo l'origine della sessualità perversa del neonato (autoerotico e narcisista) Freud si allarga al sociale scrivendo che la socialità tra gli esseri umani non è possibile, in quanto se ci si lascia andare il cannibalismo potrebbe emergere. Per fortuna che c'è la religione e la ragione..."
ex-freudiano defraudato di ogni bene, 27 maggio, ore 18:29
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26 maggio 2007
25 maggio 2007
Ogni giorno

Ogni giorno, porto con me l'esperienza di una possibilità che mi è stata data, ed è grazie a quella che posso, a mia volta, dare possibilità a chi abbia il coraggio di coglierla.
E' l'immagine originale di te che, insieme ad altre, mi rende capace di trovare parole ed immagini.
E, forse, sono ancora lontana dal riuscire ad esprimere l'intensità di quello che sento.
Ho osato e c'è del vero
Trasformare, senza più paura

...emerge l'immagine, ed è questo che in un continuo alternarsi fa il vissuto che renderà poi comprensione delle relazioni e delle immagini, per poter un giorno arrivare a poter dimenticare, il brutto e il bello, senza più paura di rimuovere, e lottare per riuscire a trasformare quel brutto in bello, ogni volta ...
24 maggio 2007
Nessun atto violento
23 maggio 2007
Quello che ho deciso di fare
La fine di una relazione

La fine di una relazione.
La possibilità di realizzare l'immagine di sè, dell'altro, del rapporto che è esistito.
Così come, anche, la possibilità di cancellare, annullare, fare il vuoto.
La delusione, il dolore.
Oppure,
il desiderio, la curiosità, l'interesse.
Relazioni che nutrono o madri che uccidono.
Latte e veleni.
L'affetto o l'indifferenza. A ciascuno il suo.
Tutte possibilità dell'essere umano.
21 maggio 2007
Le belle addormentate
18 maggio 2007
Alba

Saranno state le cinque e mezzo, ho visto spuntare il sole che è andato a bucare la nebbia.
Ho visto le rose all'inizio dei filari delle viti.
Mi è venuto in mente di quella che doveva essere, all'alba, la natura di ogni uomo: Bellezza e Sostanza.
E riporto le parole di un collega psichiatra, che non conosco, che parla della sessualità e dell'affettività del bambino:
"..."...Il bambino, in tenera età, è tutto inconscio, non conosce bugia e la seduzione perché non ha ancora ben strutturato la coscienza, né sviluppato la sessualità: ha un’ottima memoria, percettivo e sensibile è pieno di fiducia verso l’adulto... è innegabile la sanità di fondo del bambino... fantasia, sensibilità, vitalità e fiducia totale nell’altro, sono le qualità del bambino... senz’altro, il bambino autentico e sincero, si fida dell’adulto, non pensa che possa fargli del male."
17 maggio 2007
Il bello e il brutto
E vediamo quanta fatica si dovrà fare per passare dal brutto al bello, dal vecchio al nuovo.
Il vecchio sta prima del nuovo, dall'alto verso il basso, ed è come se le macchie del vecchio sfondo siano diventate l'ombra delle parole "vita di coppia", dove il nero è sparito, "affettività è sessualità nella coppia" hanno assorbito il biondo dei ragazzi e il giallo della cornice, trasformandosi da linee scure in una fessura di luce calda che non acceca. Sparisce l'immagine frontale materiale di due persone, sparisce l'identificazione, per lasciare spazio ad una curva dove si esprime (mi viene questo termine) la tensione di una possibilità che dalla fusione di due corpi si realizzi poi l'abbraccio di due identità.
Lo sfondo adesso è limpido, e non è più delimitato, le macchie grige hanno trovato forma nelle parole e nell'immagine, il nero del buio e il giallo della luce si sono fusi nel colore dorato, che acquista profondità in una tenue ombreggiatura, di altre parole ... per raccontare della realtà possibile di un rapporto d'amore tra due esseri umani, "uguali e diversi".
11 maggio 2007
Studio medico di psicoterapia
10 maggio 2007
Immagini
Trovarsi
08 maggio 2007
Tante storie d'amore
06 maggio 2007
04 maggio 2007
Altri baci rubati
Rosario
01 maggio 2007
Sotto le stelle del jazz

Certi capivano il jazz
l'argenteria spariva
ladri di stelle e di jazz
così eravamo noi, così eravamo noi
Pochi capivano il jazz
troppe cravatte sbagliate
ragazzi-scimmia del jazz
così eravamo noi, così eravamo noi
Sotto le stelle del jazz,
ma quanta notte passata
Marisa, svegliami, abbracciami
è stato un sogno fortissimo
Le donne odiavano il jazz
non si capisce il motivo
Sotto le stelle del jazz
un uomo-scimmia cammina,
o forse balla, chissà...
Duemila enigmi nel jazz
ah, non si capisce il motivo
nel tempo fatto di attimi
e settimane enigmistiche
Sotto la luna del jazz
(Paolo Conte, Sotto le stelle del jazz)

















