Si tratta, in buona sostanza, di una paura irrazionale che provoca un evitamento conscio di un oggetto, di una attività o di una particolare situazione.
La fobia specifica (f. semplice) è la paura forte e persistente di tale oggetto o di tale situazione. Le persone affette da queste patologie possono essere colte dal panico sia alla presenza dell'oggetto della fobia sia anche solo al pensiero dello stesso, con un profondo disagio che di solito viene riconosciuto come eccessivo. Le reazioni fobiche di solito compromettono la capacità di funzionamento delle persone.
Tra le fobie specifiche, le più diffuse sono quella dei ragni (aracnofobia), quella dei cani (cinofobia), quella delle altezze (acrofobia), del buio ( scotofobia), la paura del sangue (l'emofobia), quella degli aghi o delle siringhe, l'anginofobia (paura di rimanere soffocati); inoltre, esistono condizioni in cui la paura è provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare, oppure ancora la paura dei luoghi chiusi (claustrofobia ed agorafobia), e molte altre e diverse ancora. Una forma del tutto particolare è quella che riguarda il proprio corpo o una parte di esso, che la persona vede come orrende o ripugnanti (dismorfofobia).
Sono tra i più frequenti disturbi mentali. Il 5-10% circa della popolazione è afflitta da questi disturbi fastidiosi e talora disabilitanti. I disturbi associati alle fobie, soprattutto quando queste non sono riconosciute o accettate come disturbi mentali, possono condurre a ulteriori complicanze psichiatriche, compresi altri disturbi d'ansia, disturbo depressivo maggiore e disturbi correlati all'uso di sostanze, soprattutto alcool.
La fobia specifica può svilupparsi a seguito dall'accoppiamento di un oggetto o di una situazione specifica con le emozioni di paura e panico. Sono stati ipotizzati diversi meccanismi per l'accoppiamento: in generale, alla base sarebbe una tendenza aspecifica ad avvertire paura o ansia; quando un evento specifico (p.es., la guida) viene accoppiato a un'esperienza emozionale (p.es., un incidente), la persona diviene suscettibile a un'associazione emozionale permanente fra la guida o le automobili e la paura o l'ansia.
La stessa esperienza emozionale può rispondere a un evento esterno, come nel caso di un incidente stradale, o a un evento interno, più tipicamente un attacco di panico. Sebbene una persona possa non presentare mai più un attacco di panico o possa non soddisfare i criteri diagnostici per il disturbo di panico, può avere una paura generalizzata della guida e non una paura specifica di avere un attacco di panico durante la guida.
Altri meccanismi di associazione fra oggetto fobico ed emozioni fobiche sono il modellamento, in cui una persona osserva la reazione in un'altra (p.es., un genitore), e il trasferimento di informazione, in cui una persona apprende o viene messa in guardia contro i pericoli di oggetti specifici (p.es., serpenti velenosi o qualunque altro 'oggetto fobico').
A seconda del grado in cui il comportamento 'fobico' interferisce con la capacità della persona di funzionare, i pazienti affetti possono presentare da adulti una dipendenza dagli altri e diversi gradi di compromissione della vita sociale, del successo lavorativo e, nel caso di giovani, dei risultati scolassici. Anche lo sviluppo associato di disturbi correlati all'uso di sostanze può influenzare negativamente il decorso e la prognosi dei disturbi fobici.
ultima modifica settembre 2008

