«Nonostante la grande attenzione che i paesi occidentali prestano al ruolo della mente e della coscienza in settori quali filosofia e arte, i disturbi della salute mentale rimangono non solo trascurati ma spesso addirittura stigmatizzati nelle nostre società». Con queste parole, Richard Horton, editor di Lancet, apre il suo commento introduttivo a una serie di articoli della rivista dedicati proprio alla salute mentale (The Lancet Series on Global Mental Health).
Del resto, si stima che ben il 14 per cento del carico globale di malattie sia dovuto proprio a disturbi neuropsichiatrici (depressione, psicosi, disturbi correlati all’assunzione di alcol e stupefacenti in primis), la più frequente categoria di malattie non trasmissibili.
Diversi gli aspetti presi in considerazione in questo numero speciale: Martin Prince, del King’s College di Londra, per esempio, sottolinea come non ci possa essere salute senza salute mentale, visto che i disturbi neuropsichiatrici aumentano il rischio di sviluppare altre patologie organiche, ne complicano il trattamento e sono in genere particolarmente diffusi in molti paesi, specie quelli in via di sviluppo, che spesso non hanno neppure una voce di bilancio dedicata ai disturbi psichiatrici. Eppure, il costo del loro trattamento non è molto elevato, sia perché dipende da risorse umane più che tecnologiche sia perché in molti casi i farmaci necessari sono a basso costo.
The Lancet, King's College 3 settembre 2007
da: aipsimed.org
10 settembre 2007
Salute mentale, The Lancet, settembre 2007
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