La psicoterapia combinata è una particolare forma di terapia nella quale vengono contemporaneamente praticate sedute individuali e di gruppo. In questa psicoterapia i pazienti vengono visti individualmente dal terapeuta, ma partecipano anche a sedute di gruppo.
Il terapeuta per il gruppo e per le sedute individuali è di solito la stessa persona. Le dimensioni del gruppo possono variare da 3 a 15 persone. I pazienti devono partecipare a tutte le sedute del gruppo. Anche la presenza alle sedute individuali è importante e il fatto di non presenziare alle riunioni o agli incontri individuali dovrebbe essere esaminato come parte del processo terapeutico.
La terapia combinata è una particolare modalità di trattamento: non è un sistema in cui una terapia individuale viene accidentalmente rinforzata da un'occasionale riunione di gruppo e nemmeno significa che un partecipante a una terapia di gruppo di tanto in tanto incontra individualmente il terapeuta. E piuttosto una strategia in divenire, nella quale l'esperienza di gruppo interagisce in modo significativo con le sedute individuali e in cui il feedback reciproco aiuta a cogtruire un'esperienza terapeutica integrata.
Sebbene il rapporto uno-a-uno tra medico e paziente renda possibile per alcuni individui un esame approfondito della reazione di transfert, tale approccio può non fornire ad altri le esperienze emozionali correttive necessarie per un cambiamento terapeutico. Il gruppo fornisce ai soggetti una varietà di persone con le quali avere reazioni transferenziali.
Nel microcosmo del gruppo i pazienti possono rivivere e risolvere importanti influenze familiari e di altro tipo.
Tecniche
Varie tecniche basate su diversi presupposti teorici sono state usate nella struttura della terapia combinata. Alcuni medici aumentano la frequenza delle sedute individuali per favorire l'emergere della nevrosi da transfert. A seconda dell'orientamento del terapeuta, durante le sedute individuali il paziente può, usare un lettino oppure una sedia. Tecniche come incontri alternati possono essere usate nella terapia di gruppo.
Harold Kaplan e Benjamin Sadock hanno sviluppato un approccio di terapia combinata chiamato psicoterapia strutturata interattiva di gruppo, in cui a ogni riunione settimanale un diverso membro del gruppo costituisce il centro dell'attenzione e viene discusso dagli altri in modo approfondito.
Risultati
La maggior parte dei professionisti del campo ritiene che la terapia combinata abbia i vantaggi sia dell'ambientazione diadica sia di quella di gruppo senza sacrificare le qualità di alcuna. In generale, il tasso di abbandono nella terapia combinata è inferiore di quanto non sia nella sola terapia di gruppo.
In molti casi la terapia combinata sembra far affiorare i problemi e risolverli più rapidamente di quanto non sia possibile con ciascun metodo da solo.
francesco giubbolini, psicoterapeuta a Siena
15 settembre 2007
Psicoterapia combinata
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