02 novembre 2006

Anche la memoria è un affetto


Trent'anni fa sono entrato in un negozio con un giradischi da accomodare.
Nel negozio c'era una donna, bellissima.
Il giradischi era un Grundig.

Stasera, verso le sette, sono entrato in una casa con un giradischi da accomodare.
Nella casa c'era una donna, di una certa età, bellissima.
Il giradischi era un altro.
La donna la stessa.

Mi ha guardato e mi ha detto:
"Sempre a giro con questa roba?"

Ma non so spiegare come me l'ha detto.

Che l'intelligenza fosse un affetto lo sapevo già.
Che anche la memoria fosse un affetto l'ho capito oggi.
Il resto ve lo racconto martedì alle sei.

Nel frattempo, compratevi un giradischi.
Prima che sia troppo tardi.
Non importa che sia di marca. Anzi. Se si rompe spesso è anche meglio.

2 commenti:

luca ha detto...

Che la memoria fosse un affetto lo capisco: mi è capitato di scordarmi delle persone e delle circostanze e sicuramente è un atto di Non amore. Dell'intellingenza non so che dire.
A proposito:
Il bambino più bello è quello che faremo crescere insieme.
luca

Alessandro ha detto...

Scendendo dalle ville di corsano verso siena, una mattina presto con una luce bellissima su Poggio ai Frati, rimuginavo sull'intelligenza...e' un affetto? si perche' quando uno e' depresso e' in "chiusura" affettiva ed e' anche un po' ritardato, non comprende bene le cose perche' e' distaccato dalla realta', ma quando esce dal tunnel e' sorprendentemente vispo...allora l'intelligenza e' un affetto.
mi chiedevo anche se la memoria sia un affetto, perche' una volta ricontattata con continuita' la realta' i ricordi emergono dal fondo del secchio, a volte belli a volte brutti ma mai uguali....ci siamo posti anche insieme questa domanda che evidentemente ha mosso qualcosa in entrambi...e questo penso sia il vero valore della terapia