06 febbraio 2012

Perfect Sense and sensory perceptions (the movie Perfect Sense)



Trailer "Perfect Sense"




Perfect Sense, formerly known as The Last Word, is a 2011 drama film directed by David Mackenzie and written by Kim Fupz Aakeson, starring Eva Green and Ewan McGregor. Scenes were shot in various locations around Glasgow. The film premiered at the 2011 Sundance Film Festival.

Reviews for Perfect Sense have been mixed. Rotten Tomatoes has the film ranked at 50%. Tirdad Derakhshani of the Philadelphia Inquirer wrote in his review, "The film loses its charm with annoying sequences that have a narrator explain to us 'The Meaning of it All' and then tell us "What Really Matters" in life: Love. Love. Love."

David Mackenzie is the smart and interesting director who made Young Adam. His LA satire Spread was an underrated film I enjoyed a lot. But he really has been showing us some baffling stuff recently and this movie, about two people finding love as the world comes to an end, is sublimely and uncompromisingly daft. Ewan McGregor is on complacent form playing a sexy chef called Michael, and Eva Green is Susan, a preposterous medical scientist. They fall for each other, just as everyone in the world succumbs to a global virus that, among other bizarre symptoms, causes them to lose their sensory perceptions. One of the symptoms is frantic hunger. Another is ferocious rage. The results look worryingly like the food-poisoning scenes in the Zucker/Abrahams classic Airplane!, when the symptoms turn out to be severe muscle spasms, followed by the inevitable drooling, and then uncontrollable flatulence. McGregor gobbles frantically in his "hunger" scene, and when it comes to her "rage" moment, Green does a lot of paranoid gibbering before freaking well and truly out. That, frankly, is not one for the showreel.

Perfect Sense
Production year: 2011
Country: Rest of the world
Runtime: 90 mins
Directors: David MacKenzie
Cast: Connie Nielsen, Denis Lawson, Eva Green, Ewan McGregor, Ewen Bremner, Stephen Dillane

link: psiche e cinema (this blog)

15 dicembre 2011

Relazioni "tecniche"

 
Gentilissimi colleghi, Vi invio per conoscenza la Relazione Tecnica da me redatta e consegnata stamani al Giudice.

Comunque si concluda la vicenda, sono certo che non avremo occasione di incontrarci ancora.

Approfitto quindi di questa ultima occasione per esprimere un pensiero che ho maturato in queste ultime settimane, e sono certo che mi perdonerete una considerazione "personale" al termine di una vicenda "medico-legale".

Credo che nella vita professionale di ciascuno di noi non debbano mai mancare occasioni nelle quali poter "realizzare" come si debba essere per essere dei bravi psichiatri, e questo neanche dopo tanti anni di professione: devo dire che in tal senso l'esperienza che ho condiviso con voi è stata per me senz'altro una delle più significative degli ultimi anni.

Di questo Vi ringrazio in tutta sincerità.

Approfitto per estendere anche al dottor C. i sentimenti di stima che ho già espresso nella mia Relazione Tecnica alla dott. ssa N.

F. G.

25 ottobre 2011

Antidepressivi e marketing

Negli Usa, più di una persona su dieci fa uso di psicofarmaci, in particolare una donna su quattro fra le donne tra 40 e 60 anni. Gli adulti vanno in farmacia per comprare soprattutto antidepressivi, eppure la maggior parte delle persone veramente depresse rifiuta ogni cura. Questi i dati forniti dal National Center for Health Statistics.

Dal 1998 al 2008 il consumo di questi medicinali è cresciuto del 400% in America e del 76% in Italia, con la media di tre pillole al giorno ogni cento abitanti.

Il sospetto è che molte prescrizioni siano inappropriate.

L'Istituto farmacologico Mario Negri tiene oggi un convegno per i suoi 50 anni il cui sottotitolo non lascia adito a dubbi di interpretazione: «Le prescrizioni di psicofarmaci rappresentano uno dei più grandi successi di marketing industriale degli ultimi anni, nonostante la consapevolezza dell´efficacia solo parziale degli stessi».

Due anni fa l'Organizzazione mondiale della sanità scrisse che solo 6 pazienti su 10 fra quelli che assumono regolarmente antidepressivi ne traggono beneficio. E che in un caso su due il miglioramento era dovuto all'effetto placebo.

«Sono trent´anni che usiamo più o meno gli stessi principi attivi - spiega Gianluigi Forloni, direttore del dipartimento di neuroscienze del Mario Negri - L´efficacia non è migliorata di molto, ma in compenso si sono ridotti gli effetti collaterali. Ecco perché molto spesso le prescrizioni arrivano dai medici di famiglia».

21 ottobre 2011

Uno studio sulla genetica della pedofilia

«C'è una mutazione genetica alla base della pedofilia», lo afferma il professor Lorenzo Pinessi, che ha condotto lo studio presso il dipartimento di Neuroscienze delle Molinette di Torino, insieme al professor Scarpini dell'università di Milano.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Biology Psychiatry, sarà discusso in anteprima al Congresso della Società italiana di Neurologia che s'inaugurerà domani al Lingotto di Torino.

Il caso in oggetto riguarda però esclusivamente un uomo di cinquant'anni, che ha sviluppato un comportamento pedofilo nei confronti della figlia di nove anni ed ha anche presentato in seguito una demenza frontale. L'analisi genetica ha dimostrato una mutazione puntiforme del gene per la progranulina, una proteina che presiede la differenziazione sessuale del cervello durante la vita embrionale. Questa proteina mutata produce un ridotto controllo degli impulsi e porta alla demenza frontale simile all'Alzheimer.

Lo studio è significativo, perché mostra - quanto meno nel caso oggetto dello studio -  come la pedofilia possa essere in alcuni casi legata a basi biologiche e tale considerazione può avere sviluppi significativi sia in campo medico e soprattutto sociale e giudiziario (qualora venisse dimostrato che i pedofili presentano la stessa mutazione).

Il professor Pinessi sostiene tuttavia che «è possibile, ma dovrà essere oggetto di successivi approfondimenti e dimostrazioni scientifiche». (è del resto piuttosto probabile che si tratti di una condizione del tutto specifica, NdR)
Il suo paziente, trattato con neurolettici atipici antipsicotici e antidepressivi inibitori selettivi della serotonina, ha cessato nel giro di poche settimane il comportamento pedofilo.

20 ottobre 2011

Parole o interpretazioni (riflessione sui massimi sistemi)


i massimi sistemi. ovvero, tutto ciò che dovrebbe restare implicito, per lasciar spazio e fornire occasioni alla realtà profonda di ciascuno. bella o brutta che sia. bella per poterne godere, brutta per doverla curare.

i massimi sistemi riconducono invece all'identificazione, al mito, all'ideale (o anche al verbo e alla fede). nella migliore delle ipotesi, riuscirete soltanto ad essere pallidi succedanei dell'originale: che poi, peraltro, non è nemmeno un granchè.

e dimenticate - o non riuscite a vedere - la realtà di ciascuno. non avendone una vostra.

è questo il motivo per cui anni ed anni di analisi talora non servono a nulla: e dire che teorizzate la necessità di coerenza tra teoria e prassi. coerenza che poi non si ritrova in voi che la predicate. così come - pure - non vi si riconosce quella dimensione umana di cui peraltro andate cianciando.

e non avete spazio per parlare, l'unica cosa che sapete fare è interpretare. gli esseri umani vogliono interpretazioni, ma prima ancora desiderano risposte, e affetti. e non avete spazio nemmeno per gli affetti, qualunque sia il vostro convincimento. forse siete sempre e soltanto analisti, ma è solo perchè in fondo non siete capaci d'essere altro.

mi sono ritrovato a soffrire profondamente, per mesi se non per anni. ora ho capito che non vi amo più, se mai vi ho amato. forse ho creduto di amarvi, oppure ho pensato che voi amaste me.

non è poi infine un dramma, l'amore per lo più finisce (ed è perciò che non parlerò più di voi, non avendolo peraltro mai fatto nemmeno sin qui); per lasciar spazio ad amori nuovi, di cui ancora ho desiderio.

francesco (sarà forse la pioggia di questa giornata d'ottobre)